Intervista TC

Vis Pesaro, Di Paola: "Con il Rimini partita speciale"

Vis Pesaro, Di Paola: "Con il Rimini partita speciale"TMW/TuttoC.com
Manuel Di Paola
Ieri alle 11:30Interviste TC
di Stefano Scarpetti

Manuel Di Paola uno dei punti forza della Vis Pesaro autentica sorpresa del girone B di terza serie. Quattro reti e sette assist per il classe '97 che nel centro marchigiano ha trovato la sua dimensione e maturità mettendo in mostra il suo destro vellutato ed educato unito a grande intelligenza calcistica, potendo giocare senza problemi sia da trequartista che da interno di centrocampo. Nato calcisticamente nella Juventus Parma società affiliata proprio con la formazione torinese crescendo con il mito di Alessandro Del Piero confidando ai microfoni di Tuttoc.com "Per me è sempre stato un modello da imitare sia come calciatore che come uomo" poi le esperienze nella Virtus Entella, Modena dove ha avuto la possibilità di approdare in serie B. Al nostro portale il calciatore ha parlato a tutto tondo.

Partiamo dal pareggio di domenica scorsa ad Ascoli, avete dato continuità alla vittoria sulla Pianese: un punto guadagnato o due persi?

"Come cerchiamo di fare in ogni nostra partita abbiamo imposto il nostro gioco creando occasioni sia nel primo che nel secondo tempo. La prestazione c'è stata, non sono mai mancate anche nel periodo in cui la vittoria è mancata per sei giornate. Sappiamo che in questo campionato ogni partita ha un alto grado di coefficiente di difficoltà".

Quella di sabato contro il Rimini non ha bisogno di molte presentazioni

"Sappiamo quanto sia importante per tutti, i nostri tifosi la vivono in maniera particolare ricordo l'andata che ci seguirono in tanti. A fine partita fu bello festeggiare insieme a loro la vittoria. Il nostro obiettivo è quello di ripeterci consapevoli dell'importanza della gara e conseguire il massimo dei punti di qui alla fine come abbiamo sempre fatto".

Finora percorso straordinario quello che avete condotto, però l'eventuale vittoria contro la Torres a fine anno avrebbe potuto essere la svolta verso l'alto?

"Non credo che una partita possa essere determinante per l'intero campionato, sicuramente quella partita l'abbiamo dominata per 70 minuti poi abbiamo perso. Ma ci siamo rialzati come l'abbiamo fatto altre volte, in altre circostanze siamo riusciti a portare a casa il successo sfruttando un paio di episodi a nostro favore in gare bloccate".

Nel vostro percorso un ruolo significativo ce l'ha mister Stellone, com'è il rapporto con il tecnico?

"E' arrivato lo scorso anno in un periodo molto delicato, ci ha comunque dato fiducia ed autostima aiutandoci ad ottenere la salvezza. Dal ritiro ci ha fornito molti concetti e indicazioni per noi importanti mettendo le basi i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. E' un allenatore a 360° in grado di capire i vari momenti da questo si capisce che è stato un calciatore. Lavora sull'aspetto mentale e sui difetti, pretende molto ma in cambio ti da tantissimo".

Per lei Pesaro cosa rappresenta?

"Qui sto benissimo è una città che ti da molto a cui devo tanto, sono arrivato dopo un grave infortunio e ho avuto la possibilità di esprimermi. Credo che Pesaro sia la mia dimensione al punto di definirla quasi una seconda casa".

Lei ha già fatto la serie B pensa mai di poterci tornare magari proprio con la Vis Pesaro?

"E' un mio pallino avendoci giocato due stagioni in quella categoria. Adesso sono più pronto rispetto a quei tempi, ho acquisito maggiore consapevolezza nei miei mezzi. Il divertimento fa ancora parte del mio lavoro ma rispetto ad allora ci metti anche altro. E' chiaro che per arrivare ad un obiettivo del genere serve un progetto pluriennale e non puoi raggiungerlo in poco tempo ma resta un sogno da cullare".