D'Alessandro,  scelta coraggiosa: Liverani è l'uomo giusto dopo gli ultimi flop? Trapani e quei proclami che hanno fatto male

D'Alessandro,  scelta coraggiosa: Liverani è l'uomo giusto dopo gli ultimi flop? Trapani e quei proclami che hanno fatto maleTMW/TuttoC.com
Oggi alle 00:00Il Punto
di Luca Esposito

Editoriale di oggi che si apre con un focus sui presidenti. Partiamo da Antonini, patron del Trapani apparso piuttosto demotivato nelle ultime interviste e che addirittura ha lasciato intendere che potrebbe fare un passo indietro a causa di alcune critiche ricevute in questi giorni così tesi in casa granata. Riteniamo, però, che oggi ci sia una situazione di malcontento generale esclusivamente per le tante dichiarazioni trionfalistiche e per una serie di proclami e promesse che hanno alzato eccessivamente l'asticella delle aspettative. La tifoseria, dopo essere ripartita dalla D, era già ben contenta di disputare un torneo professionistico senza patemi d'animo o rischio di lottare per non retrocedere. Invece, sin dal ritiro, si parlava continuamente di campionato da vincere e obbligo di andare in B senza passare dai playoff, come se bastasse spendere tanto per assicurarsi il successo. Bastava guardare quanto accade da tempo qualche chilometro più in là, con il Catania che allestisce corazzate milionarie rischiando, in alcuni casi, finanche di ritrovarsi nei playout. Per carità, nessuno disconoscerà l'impegno finanziario profuso da un innovatore come Antonini, ma il calcio è un mondo a parte e ci sono le famose regole non scritte che richiedono un rapido adeguamento al contesto. Esonerare un allenatore tramite social, annunciare acquisti su acquisti riportando in granata il 31 marzo quel Kragl ceduto nel recente passato e attaccare tesserati che non si dimettono è un qualcosa che rischia di incidere anche in futuro, visto che in tanti potrebbero rifiutare Trapani in virtù di queste eccessive pressioni societarie. Alla fine il vituperato Capuano è quello che ha conquistato quei punti che, ad oggi, consentono quantomeno di evitare lo spauracchio della retrocessione e, forse, era un qualcosa da gestire nel chiuso dello spogliatoio e non in una conferenza stampa che ha fatto il giro del web a livello nazionale.

Riflessione anche su D'Alessandro. I toni decisi, ma pacati con cui ha parlato in conferenza stampa all'indomani dell'esonero di Abate hanno convinto anche i più scettici ad accantonare le polemiche. "Ci ritroviamo a -5, in 12 occasioni non abbiamo vinto, in 8 gare non abbiamo segnato e a Lucca eravamo sotto 3-0 dopo 20 minuti. Non posso accettare che ci si ponga come obiettivo quello di onorare la maglia nelle ultime quattro partite: pago un milione di euro al mese per accontentarmi di un finale dignitoso? Io voglio vincere. E un presidente deve decidere in base a quello che vede e che spesso voi non conoscete" è discorso che si può condividere o no, ma che ha una sua logica. Per cui ribadiamo sempre che chi spende ha diritto di agire. Che poi Liverani sia reduce dalla retrocessione di Lecce a dai clamorosi flop di Parma, Cagliari e Salerno è un altro discorso. Proprio a Terni ha scritto pagine importanti di storia, è forse l'ultimo trampolino di lancio per dimostrare di essere un buon allenatore. A Lucca torna parzialmente il sereno dopo settimane di difficoltà. Non appena la squadra ha minacciato di non scendere in campo, ecco che si sarebbero materializzati alcuni bonifici . Pericolo scongiurato, si gioca. Ma nel professionismo è assurdo leggere notizie del genere o ritrovarsi con gli sponsor e i tifosi che finanziano le trasferte mentre magari in D ci sono realtà economicamente floride e con un pubblico numeroso che non possono vincere perchè penalizzate dalla disputa di playoff pro-forma e dalla corsia preferenziale di quelle squadre B comunque imbottite di stranieri. "Non era meglio la multiproprietà, visto che era il modo più efficace di valorizzare i giovani senza iscrivere squadre che non possono ambire a nulla?" ha detto Lotito che, ancora una volta, "rischia" di avere ragione. Rapido commento sull'aspetto tecnico. Il Vicenza ha completato l'operazione sorpasso e sarà spinto da migliaia di persone in queste ultime giornate: il Padova, intendiamoci, ha fatto un eccellente campionato, ma alla lunga ha prevalso l'esperienza della corazzata di Vecchi. In coda l'Union Clodiense fa uno scatto d'orgoglio e vince col Novara grazie a due gol in zona Cesarini: per coraggio, atteggiamento e cuore è una squadra alla quale non possiamo che augurare un presto ritorno in C, visto che la retrocessione appare ormai inevitabile anche in virtù di un calendario durissimo. Nel girone B, come detto, la Ternana ha perso terreno e l'Entella scappa a +5, con la possibilità di gestirsi fino all'ultima giornata, quando prima e seconda della classe si sfideranno a Chiavari. Nel raggruppamento meridionale, infine, super Luciani a Messina e rinascita Casertana da quando è tornato Iori. In vetta l'Avellino batte anche il Benevento e, vincendo a Catania, metterebbe una serissima ipoteca su una promozione diretta impronosticabile fino a 60 giorni fa.