Ds Pontedera: "Siamo sempre stati convinti di giocare. Ci vuole tetto ai costi"

La Lucchese ha sciolto le riserve per il tramite di un comunicato dell'AIC: lo sciopero, previsto per il derby di Pontedera di domani, è stato revocato. Ai microfoni di TuttoC.com è quindi intervenuto il direttore sportivo granata Moreno Zocchi: "Domani si giocherà. Ma siamo sempre stati convinti che la partita si sarebbe giocata e che la Lucchese avrebbe subito pressioni per giocare le partite che restano".
Cosa si prova a vedere la situazione di una squadra così vicina a voi?
"Bisogna elogiare la professionalità di giocatori, mister, staff e dipendenti rimasti nonostante non prendano lo stipendio da sei mesi. Continuo a pensare che dei controlli più attenti sulle persone che vogliono, o fingono di voler comprare, società professionistiche, debba essere necessario".
Quest'anno ci sono state tante situazioni al limite, con addirittura l'esclusione di Taranto e Turris.
"Taranto, Turris, Lucchese e altre società anche importanti hanno trovato, nell’arco della stagione, ostacoli economici insormontabili. A rimetterci, come sempre sono i dipendenti, calciatori compresi e tifosi".
Da dirigente pensa ci sia un modo per tutelare giocatori dipendenti in corso di campionato?
"La prima regola potrebbe essere quella del tetto dei costi del personale, con società da dividere in due fasce. La prima composta da società piccole con pubblico, strutture e possibilità economiche ridotte. La seconda con società con strutture, proprietà e indotto importanti. Le fideiussioni, seppur presenti attualmente, non hanno saputo garantire la necessaria copertura, forse perché da sole non hanno saputo dare le garanzie necessarie".
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