Intervista TC

Karic: "Tornare all'Entella un sogno. Guardiamo solo a noi stessi"

Karic: "Tornare all'Entella un sogno. Guardiamo solo a noi stessi"TMW/TuttoC.com
giovedì 27 marzo 2025, 19:30Interviste TC
di Raffaella Bon

Nermin Karic, centrocampista della Virtus Entella, capolista del Girone B, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com:

Nermin, sei tornato alla Virtus Entella dopo tanti anni, e proprio quest'anno siete in lotta per tornare in cadetteria. Che emozione provi a vestire di nuovo questa maglia in un momento così importante?
"Essere tornato a Chiavari per me è stato un sogno. A gennaio quando ho capito che il mio percorso a Trapani era finito avevo diversi interessamenti, ma appena ho ricevuto la telefonata del direttore ho dato subito la mia disponibilità e ho sperato con tutte le mie forze che la trattativa si potesse concludere positivamente. Appena avuto l’ok sono partito immediatamente. Troppa era la voglia di tornare in questa piazza e le mie aspettative sono state ripagate da un gruppo veramente fantastico."

Parlando della vittoria a Gubbio, che partita è stata? Cosa hai potuto notare di positivo nella squadra di mister Fontana? Quali sono stati i momenti chiave della gara?
"A Gubbio è stata una vittoria molto importante. Siamo partiti forte, come in realtà già fatto tantissime volte in questa stagione, e poi abbiamo avuto il merito di raddoppiare prima della fine del tempo. Credo che un momento determinante, poi, sia stata l’espulsione di Franzoni. L’episodio poteva riaprire la partita, ma li si è vista la forza del gruppo. Ci siamo compattati, abbiamo stretto i denti e ci siamo sacrificati l’uno per l’altro, concedendo pochissimo ai nostri avversari. In questo campionato non esistono partite facili. Gubbio era uno scoglio e siamo felici di essere riusciti a superare anche quest’esame. "

Siete un gruppo unito, come ti trovi con mister Fabio Gallo? 
"Il gruppo è più che unito. Diciamo che siamo davvero una famiglia. Stiamo benissimo sia dentro che fuori dal campo. Quando sono arrivato ho cercato di entrare in punta di piedi, perché già nella prima parte di stagione i ragazzi avevano fatto un lavoro eccezionale e non è mai facile entrare in un meccanismo che funzionava in maniera perfetta, ma grazie al loro aiuto, giorno dopo giorno, mi sono integrato benissimo. Abbiamo voglia di andare al campo, di passare del tempo insieme e poi, però, quando è ora di allenarsi e di spingere forte questo è un gruppo con una grande cultura del lavoro. Con il mister mi trovo bene, abbiamo un ottimo rapporto, e credo che se la squadra sia così unita molti meriti siano suoi e del suo staff."

Qual è la forza di questo gruppo? Ci sono dei leader nello spogliatoio che aiutano a mantenere alta la concentrazione?
"La forza di questa squadra è che remiamo tutti dalla stessa parte. Sembra una frase semplice, ma nel calcio non sempre si crea quest’alchimia. Se apprezzi e stimi i tuoi compagni fuori dal campo e più facile essere uniti anche nel rettangolo verde. Poi è chiaro che ci sono calciatori di personalità che nei momenti opportuni sanno dirti la parola giusta, penso ovviamente al nostro capitano in primis, ma in generale questo è un gruppo unito più che mai."

Alla prossima vi aspetta una partita tosta contro la Torres in casa. Che aspettative hai, considerando che affrontate la terza del girone? Quanto sarà importante l’apporto dei tifosi?
"Lunedì sarà una partita difficilissima. Affronteremo una squadra molto forte, costruita per stare ai vertici di questo girone. Noi ci stiamo preparando al meglio e siamo consapevoli che sarà una battaglia sportiva. Il pubblico? Con il Sestri sono stati in nostro dodicesimo uomo in campo. È stato bellissimo giocare e vincere davanti ad uno stadio pieno, e spero con tutto il cuore che anche in queste ultime partite venga tanta gente. Stiamo facendo qualcosa di importante e abbiamo bisogno del calore della nostra gente per continuare a sognare."

Alle vostre spalle avete la Ternana, una squadra retrocessa dalla B, ma siete a +4. Quanto pesa questa pressione? Guardate più avanti o pensate soprattutto a difendere il vantaggio?
"Sono sincero. Da quando sono tornato a Chiavari non abbiamo mai pensato troppo a quello che ci circonda. Conosciamo perfettamente la forza della Ternana, ma siamo concentrati solo ed esclusivamente su noi stessi. Fin qui abbiamo sempre e solo affrontato una partita alla volta. Questa mentalità ci ha portato in testa alla classifica e non vogliamo cambiare il nostro modo di ragionare e di affrontare le sfide che ci attendono. Abbiamo la fortuna di lavorare in una piazza che non ti mette troppe pressioni, sappiamo l’importanza del momento, ma stiamo vivendo tutto con grande serenità."

Quali sono gli aspetti su cui dovete ancora migliorare per arrivare pronti alla fase decisiva del campionato?
"Noi dobbiamo soltanto continuare ad essere noi stessi. Affrontare ogni gara con la fame mostrata in questi mesi e lavorare al massimo tutti i giorni, il miglioramento passa dal lavoro quotidiano e dall’umiltà di voler sempre imparare qualcosa di nuovo."

Hai vissuto altre esperienze in questi anni, cosa senti di aver aggiunto al tuo bagaglio calcistico rispetto alla tua prima esperienza con il Diavolo?
"La prima volta che ho messo piede a Chiavari nell’estate del 2021 ero poco più che un ragazzino. Ora mi sento un uomo. Questo non solo perché la vita mia ha fatto crescere, regalandomi una famiglia bellissima, ma anche perché le esperienze calcistiche fatte in questi anni mi hanno insegnato molto. Ho avuto la fortuna di vivere una categoria come la serie B e di giocare in piazze importanti che ti mettono tanta pressione. Sono tornato più maturo, ma con ancora più voglia di fare bene per questa squadra che ho davvero nel cuore."

Cosa vuoi dire alla piazza di Chiavari? Quanto è importante per voi sentire il loro sostegno?
"Ai tifosi chiedo solo una cosa: venite allo stadio e sosteneteci. È il momento più importante e bello della stagione. Viviamolo tutti insieme dal primo all’ultimo secondo."